| “Castelnuovo”
è uno dei nomi più diffusi tra i comuni d’Italia: in tutto il paese
sono 24 i comuni che si fregiano di questo nome.
Il 12 e il
13 febbraio, i sindaci di otto Castelnuovo d’Italia (Roberto Alperoli di
Castelnuovo Rangone, Modena; Matteo Sergio Bracco di Castelnuovo Nigra,
Torino; Simone Brogi di Castelnuovo Berardenga, Siena; Bruno Burbuglini,
vicesindaco di Castelnuovo Farfa, Rieti; Giuseppe Macera di Castelnuovo
Parano, Frosinone; Giorgio Musso di Castelnuovo Don Bosco, Asti; Alberto
Tognoni di Castelnuovo Magra, La Spezia; Pierantonio Varutti di
Castelnuovo del Friuli, Pordenone) si sono riuniti a Castelnuovo Rangone
per dare vita al “Patto di fratellanza tra i Castelnuovo d’Italia”.
I sindaci
si erano conosciuti a dicembre, in occasione della “Festa del
Superzampone” nel centro modenese, invitati dall’amministrazione
comunale e dall’Ordine dei Maestri Salumieri Modenesi. Tra queste
comunità che si riconoscono nello stesso nome la sintonia è nata subito;
si è quindi deciso di dare forma stabile a queste occasioni di incontro e
confronto.
Nell’incontro
dei giorni scorsi sono stati progettati una serie di momenti d’incontro,
scambi culturali, iniziative
promozionali coordinate. Saranno in particolare le scuole, le società
sportive e culturali, gli imprenditori e produttori locali ad essere
coinvolti. Si tratta di comuni di regioni diverse, che, contro una
versione “autarchica” del federalismo, che spesso si cerca di far
passare come l’unica possibile ed auspicabile, con questo patto vogliono
al contrario valorizzare le identità comunali e regionali in una
circolarità di idee, esperienze, sensibilità, affermando i valori di una
comunità integrata e solidale. Il “patto” tra i Comuni sarà quindi
un’occasione per gli amministratori per confrontarsi sul proprio lavoro,
ma soprattutto per i cittadini di conoscere davvero altre realtà
regionali. Gli otto Comuni hanno caratteristiche territoriali, ambientali
ed economiche molto diverse: un’ulteriore stimolo per un arricchimento
reciproco. Tra le iniziative messe in cantiere, una “card” che darà
la possibilità ai cittadini che visiteranno gli altri Castelnuovo di
ottenere sconti e agevolazioni, e un depliant informativo che valorizzi le
potenzialità turistiche dei singoli paesi.
Gli
“otto” non vogliono certo fermarsi qui. Tra gli obiettivi del patto
c’è infatti quello di arrivare ad associare tutti i Castelnuovo
d’Italia.
Castelnuovo Rangone, 14 febbraio 2004 |